Showing posts with label Rwanda. Show all posts
Showing posts with label Rwanda. Show all posts

Friday, 14 March 2008

Kigali - Bush camp (middle of nowhere)

dejavou
our not so secluded bush camp. we were surrounded by 30 locals for about 2 hours the evening before.

getting black market fuel. no petrol station here my good friend. 2 USD a litre to boot.

Left pretty early in the morning to get a good day's worth of kilometers. the Rwandan roads have been the best ones to date. lovely curves, smooth tarmac, incredible switchbacks. it was so wonderful to feel the bike again and use it for what it was designed for. so much midrange power and shes goes into the corners with such ease and finesse. a real fun bike to ride. crossed the Tanzanian border and dropped my bike, again. like the 50th time i think. then rode into some thunder storms and beautiful African plains. loads of trees and incredible views. seemed like the scene from the lion king. was so happy to be on good roads and cruising. we did 500km that day and ended up camping in the bush in a secluded spot. turned out we were right next to a small village. the locals all came out and gawked and laughed at us for ages. krikey even my mattress impressed the pants off them. lovely people though. so simple and a real pleasure to be around. everyone is asking for money out here, even me.

Kisoro - Kigali (Rwanda)

In this hotel hundreds tutsi hide themselfes and saved their life in 1994


Boda-Boda in Kigali (With helmets!)



Spent a lovely day in the rain riding very very slowly to the Rwandan border. from there we had 80km to ride to the capital city kigali. quite an uneventful day really. but nice and peaceful. was strange being in a country were genocide had recently reared its ugly head.

Kigali e’ una piccolo citta’. Molto pulita tranquilla ed ordinate. L’esatto contrario di Kampala. Sembra quasi un piccolo paese svizzero. Le persone qui sono molto ospitali, gentili e riservate. Persino i Boda-Boda (mototaxi) rispettano alla letter ail codice della strada ed indossano addirittura il casco! Tutto e’ cosi’ perfetto che e’ davvero difficile immaginare che appena 14 anni fa la maggiorparte di queste persone e’ stata responsabile di uno dei piu’ atroci e terribili genocide della storia dell’umanita’.

Ieri sera ho conosciuto un gruppa di ragazzi di pochi anni piu’ grandi di me ed insieme abbiamo passato la sera a cantare le canzoni popolari. Mi hanno insegnato testi che parlano di fratellanza, di unione, di una nazione libera ed indipendente senza alcuna discriminazione di sesso razza o fede religiosa. Nessuno di loro vuole parlare del passato e come se non fosse mai accaduto nulla continuano a cantare, ballare e battere le mani aritmo di musica. Quelle stesse mani che appena 14 anni fa si sono macchiate del sangue dei loro connazionali.

Colonna Sonora: “One” U2

Thursday, 13 March 2008

Park National Des Volcans




Silver Back


La zona tra Rwanda, Uganda e DR Congo e’ l’unica al mondo in cui si possono avvistare i gorilla. L’incontro con questi incredibili animali e’ stata un’esperienza da pelle d’oca. Ci siamo arrampicati per un’ora su per il pendio della montagna attraverso la fitta vegetazione della foresta pluviale dopo di che abbiamo finalmente raggiunto una famiglia composta da 11 elementi: 1 maschio dominante dalla schiena color argento, 5 femmine, 4 cuccioli ed 1 giovane gorilla. Nonostante le loro dimensioni sono animali tranquilli ed innoqui. Il maschio ha l’assoluto controllo su tutti gli altri membri della famiglia e decide per tutti quando e’ ora di mangiare o quando invece e’ ora di dormire.

Quando abbiamo raggiunto i gorilla stavano mangiando tutti insieme. Il maschio decideva quail canne di bambu’ bisognava mangiare e le femmine ne seguivano l’esempio. I cuccioli, invece, stavano per lo piu’ appesi al dorso dorso della mamma e non appena cercavano di fare qualche passo facevano dei buffi ruzzoloni lungo i ripidi e scivolosi pendii della montagna. I gorilla non sembravano per niente infastiditi dalla nostra presenza, anzi un paio di volte si sono avvicinati talmente tanto che mi hanno addirittura toccato. Una volta finito di mangiare si sono coricati tutti insieme per una sonora pennichella. In tutto siamo rimasti con loro solo un’ora, ma comunque e’ stata davvero un’esperienza indimenticabile.

Colonna sonora: "Bongo Bong" Manu Chao